Riabilitazione della vita quotidiana e riabilitazione delle capacità sociali

Due aree dell’esperienza fondamentalmente connesse, che non possono mai essere astrattamente separate; ciò nonostante, nel lavoro riabilitativo, l’accentuazione dell’una o dell’altra area corrisponde a un dato di fatto dell’esistenza individuale.

Dall’identità alla socialità

Attività espressive

1. Ascolto musica
L’attività è strutturata con incontri della durata massima di un’ora e mezza, in funzione del coinvolgimento e dell’attenzione che ottengono di volta in volta i brani proposti, in genere in numero di due-tre per seduta. I brani, la cui scelta avviene a cura del conduttore, appartengono in prevalenza alla musica classica, con aperture anche ad altri generi, quali jazz e musica etnica, ma con esclusione della musica rock e della musica leggera di consumo. Dopo l’ascolto di ogni brano segue il momento in cui i partecipanti, sotto la guida e lo stimolo del conduttore, esprimono le sensazioni che la musica ha loro comunicato.
Questa attività, oltre a permettere l’acquisizione di un bagaglio minimo di cultura musicale ed a svolgere uno stimolo positivo per la costanza che viene richiesta alla partecipazione, per il rispetto degli orari e di un atteggiamento adeguato a consentire da parte di tutti la fruizione della musica, fornisce un’occasione privilegiata per esprimere e “mettere in parole” le proprie emozioni in una situazione protetta, che acuisce la consapevolezza di sé attraverso il riconoscimento delle proprie e altrui emozioni e potenzia le capacità di attenzione e di espressione verbale.
Attività ciclica con frequenza settimanale, condotta in gruppo chiuso, per un massimo di 8 partecipanti.

2. Coro
La partecipazione a un Coro rappresenta un’esperienza generalmente molto gratificante, ma anche molto istruttiva. In primo luogo richiede di sviluppare e coltivare la capacità di lavorare in gruppo, ossia imparare a fondere il proprio apporto insieme a quello degli altri. In secondo luogo permette di esprimersi per mezzo della voce, di scoprirne le potenzialità, così come le potenzialità del ritmo e dell’armonia.
Sebbene il repertorio del Coro sia stabilito dalle scelte del conduttore, accede che spesso venga integrato e arricchito da canzoni proposte liberamente dai partecipanti.
Attività continuativa con frequenza settimanale, condotta in gruppo chiuso, per un massimo di 20 partecipanti.

3. Teatro
L’attività teatrale propone un’esperienza dal carattere giocoso, che contiene in sé grandi potenzialità non solo espressive, ma anche di contatto interpersonale, di sviluppo di un atteggiamento di fiducia reciproca, di stimolo all’espressione corporea, all’improvvisazione immaginativa e narrativa, alla drammatizzazione.
Il gruppo si propone di introdurre i partecipanti agli elementi basilari della tecnica teatrale (corpo-voce-spazio) e ad alcuni generi di riferimento (il mimo, il comico, il drammatico, il cantato ecc.), per giungere all’espressione dell’emotività, al potenziamento delle capacità creative ed espressive, al lavoro di gruppo, al confronto con l’altro, mediante la creazione di un clima ludico che favorisce lo scambio affettivo.
Generalmente, il Corso si conclude con la messa in scena di una pièce.
Attività ciclica con frequenza settimanale, condotta in gruppo chiuso, per un massimo di 15 partecipanti.

4. Atelier artistico
L’Atelier Artistico è uno spazio dove si possono sperimentare diverse forme di arte e realizzare diversi tipi di progetto. I membri del gruppo vengono stimolati a scegliere sia gli oggetti che desiderano realizzare sia le tecniche con le quali proveranno a realizzarli. A titolo esemplificativo, ci si potrà cimentare con la realizzazione di oggetti quali cornici, borse, gioielli, scatole porta oggetti ecc.; con la lavorazione del pannolenci, per creare portachiavi, spille, fermagli ed elastici per capelli, collane, segnalibri, portatovaglioli ecc.; con la lavorazione della carta (anche attraverso il recupero di vecchi giornali) con la quale realizzare portafoto da appendere al muro e album fotografici. Ma la gamma di realizzazioni è ancora molto vasta: marionette e bambole con stoffe, feltro, polistirolo, decorazioni di Natale o di Pasqua, decorazione di ceramiche e porcellane, disegno con Stencil, découpage, realizzazione di murales…
Il progetto si propone di incrementare le capacità senso-percettive dei pazienti, di favorire lo sviluppo della creatività e del pensiero in un contesto educativo dove sia possibile mettere in atto le proprie abilità ed esperienze attraverso i vari linguaggi espressivi. Obiettivi dell’intervento saranno quindi:
• lo sviluppo delle abilità manuali;
• la stimolazione dell’attenzione, della concentrazione e delle capacità di precisione necessarie a mettere in pratica le indicazioni ricevute;
• la sperimentazione delle proprie doti di creatività;
• la stimolazione di dinamiche di gruppo di cooperazione.
Attività continuativa con frequenza settimanale, condotta in gruppo semiaperto, per un massimo di 8 partecipanti.

5. Atelier pittura
Scopo del gruppo è creare uno spazio nel quale il partecipante possa conoscere e sperimentare materiali e tecniche pittoriche e, attraverso di loro, esprimere liberamente la propria creatività, sia seguendo la propria ispirazione del momento, sia in risposta a uno stimolo offerto dai conduttori.
Ogni seduta di lavoro segue in ritmo preciso:
• scelta del materiale;
• presentazione dello stimolo;
• lavoro individuale e/o di gruppo;
• osservazione dei lavori svolti.
Risultato non secondario della partecipazione al gruppo consiste nell’opportunità di partecipare a un’esperienza che, attraverso il fare e l’imparare ad osservare e apprezzare il proprio lavoro e quello altrui, aiuta a socializzare.
Attività continuativa con frequenza quindicinale, condotta in gruppo semiaperto, per un massimo di 8 partecipanti.

6. Arte terapia
Il lavoro di gruppo procede alternando sedute nelle quali i partecipanti devono sviluppare un tema o una stimolazione fornita dal conduttore ad altre nelle quali esprimono liberamente un tema che ciascuno sceglie autonomamente e ad altre ancora di lavoro di gruppo, in cui tutti partecipano alla realizzazione di un'opera unica, che risulta dall’assemblaggio di precedenti lavori individuali o che viene realizzata espressamente, con la collaborazione contemporanea di tutti i partecipanti.
In ciascun caso la metodologia prevede che il lavoro si sviluppi seguendo quattro fasi:
• nella prima, di rilassamento e concentrazione, i partecipanti sono invitati a chiudere gli occhi e a cercare di dare una forma visiva allo stimolo che è stato fornito;
• nella seconda, la cosiddetta fase della creatività o della produzione/simbolizzazione, i partecipanti sono invitati a realizzare un prodotto che esprima quanto hanno visualizzato;
• nella terza, chiamata fase interattiva, sono stimolati a interagire e a relazionarsi con la propria opera, con quella degli altri membri del gruppo e con il conduttore;
• nella quarta fase, la seduta viene conclusa dal conduttore, con rimandi ai contenuti dei lavori (analogie, ecc.) e al possibile stato emotivo dei loro autori.
Partendo dall’assunto che l’avvento di qualsiasi cambiamento è introdotto dal processo simbolico, il percorso che il gruppo si propone attraverso l’arte-terapia è quello di favorire, in ciascun partecipante, la relazione con il proprio mondo interno e la comunicazione del proprio mondo interno e dei propri bisogni emotivi, all’interno di un luogo protetto i cui membri, sostenuti dal conduttore, si pongono in una posizione di accettazione di quanto viene espresso e comunicato dagli altri.
Attività continuativa con frequenza settimanale, condotta in gruppo chiuso, per un massimo di 6 partecipanti.

7. Attività di pittura con metodo Stern
In una stanza il cui “spazio sociale” è rappresentato dall’unico arredo consistente nel tavolo-tavolozza, su cui si trovano colori a tempera e pennelli che i partecipanti al gruppo utilizzano in maniera condivisa, ciascuno dipinge – senza che il segno venga prima tracciato a matita – su di un foglio affisso alla parete, di cui utilizza una parte, che rappresenta lo “spazio personale” non condivisibile né soggetto a interventi esterni.
L’esperienza è tesa a rendere accessibile a ciascuno l’occupazione dello spazio e l’uso dei materiali, attraverso una attività che richiede di sviluppare la coordinazione della motricità fine e che permette libertà espressiva finalizzata all’affermazione di sé in un contesto non competitivo e accettante.
Attività continuativa con frequenza quindicinale, condotta in gruppo semiaperto, per un massimo di 15 partecipanti.

8. Laboratorio di lavorazione del cuoio
Il Laboratorio è teso alla realizzazione di oggetti in cuoio di varia complessità (dal portachiavi, alla cintura, fino alla borsa), attraverso le varie fasi dell’ideazione, della progettazione, del calcolo dei materiali occorrenti e del loro approvvigionamento.
L’attività favorisce la socializzazione mediante il lavoro in gruppo; stimola la fantasia e la creatività, mettendole però alla prova della… realtà, implicata dalla fase della realizzazione; favorisce inoltre il mantenimento e lo sviluppo di capacità manuali.
Attività continuativa con frequenza settimanale, condotta in gruppo semiaperto, per un massimo di 8 partecipanti.